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Il nuovo regolamento bus turistici a Roma favorirebbe l’incremento del traffico e il caos

Source:

ETOA

Date:

08 Dec, 2016

Il 18 ottobre scorso l'industria del turismo ha appreso l’intenzione dell’Assessore Linda Meleo di voler rivedere il regolamento bus turistici della città di Roma.

 

Le modalità di comunicazione di queste nuove proposte sembrano avere a che fare più con le pubbliche relazioni che con la gestione della mobilità di una città, ma l'intento è chiaro. L’Amministrazione vuole limitare drasticamente il numero di bus turistici nelle aree centrali con un drammatico aumento delle tariffe d’ingresso. Per un settore che deve pianificare 18 mesi di anticipo, questo è un motivo di seria preoccupazione. 

 

ETOA ha condotto un sondaggio intervistando dieci dei suoi più importanti associati tra gli operatori di autobus che portano visitatori a Roma. Sono stati quasi 700.000 i turisti nell’ultimo anno, soprattutto persone alto-spendenti dal Nord America e dai mercati asiatici. La maggior parte ha soggiornato in alberghi a quattro e cinque stelle; tutti hanno preso parte a visite guidate. Ma la loro presenza non si riduce solo al pernottamento e alle attrazioni visitate, infatti queste persone hanno speso soldi anche in ristoranti e negozi, per una cifra che si valuta abbia superato i 400 milioni di €.

 

Considerando anche solo i 10 più importanti tour operator associati a ETOA, il contributo all’economia romana è stato vitale. Solo queste 10 aziende generano 7.000 posti di lavoro. E la lista è lunga, sono infatti più di 200 le aziende della medesima tipologia associate a ETOA, la maggior parte delle quali comprendono Roma negli itinerari. Se si guarda al settore nel suo complesso, si stima che 5 milioni di persone arrivino a Roma in pullman, generando 40-50.000 posti di lavoro. 

 

Queste persone vengono a Roma perché desiderano visitare la città, con la enorme ricchezza culturale del suo centro storico che la rende al contempo tanto attraente quanto problematica. Tutti riconoscono che ci sono problemi sulla capacità di accogliere visitatori; e questi problemi aumenteranno con la crescita della domanda. Questa non è una disgrazia, ma una opportunità economica che deve essere gestita. La fruizione che i turisti fanno di Roma è il più grande patrimonio della Capitale. La maniera in cui tale patrimonio viene gestito è la sfida più importante: una sfida con enormi conseguenze economiche.  

 

Roma ha bisogno dei visitatori. I visitatori vogliono visitare Roma. Nelle nuove proposte rimane insoluta la questione di come i turisti debbano muoversi nella Capitale.

 

Il sistema della metropolitana non è progettato per soddisfare le esigenze dei turisti. L'alternativa (quella usata dai residenti) è la macchina. Un tipico gruppo di 48 turisti richiede almeno dodici auto. Sarebbe dunque questa la soluzione proposta dall’Amministrazione? L’auto diventerebbe una scelta sensibilmente più conveniente per gli operatori turistici dopo gennaio 2018, una volta entrato in vigore il nuovo regolamento. La conseguenza sarebbe un immediato aumento di inquinamento e traffico. 

 

È stata avanzata la proposta che si faccia uso della bicicletta: 48 biciclette occuperebbero ancora più spazio di dodici auto. E non ci sono strutture per ospitare le decine di migliaia di biciclette che sarebbero richieste.

 

L'ultima possibilità è quella di mettere i turisti sui mezzi pubblici. Tuttavia, il trasporto pubblico locale di Roma è già in difficoltà. E comunque, le persone sarebbero ancora in autobus.

 

"I visitatori sono clienti di una città", commenta Tom Jenkins, CEO di ETOA, "sono la linfa vitale dell'economia dei servizi di Roma. Così come qualsiasi attività commerciale, le città devono chiedersi 'cosa è meglio per i miei clienti? Come posso soddisfare le loro esigenze?’ Questa cosa non sta accadendo."

 

"Occorre andare oltre le apparenze, nonostante sembri che questo sia l'unico fattore a informare il dibattito. Le autorità hanno mancato di considerare che i bus aiutano a ridurre drasticamente l'inquinamento ed evitare la congestione. Stando ai numeri suggeriti, fino a 300 bus entrano in media nel centro di Roma ogni giorno. Se Roma vuole sopravvivere e prosperare come destinazione, devono essere trovati modi per aumentare - non diminuire - questo numero. E i 300 bus devono essere visti nell’ottica dei 1,9 milioni di auto private immatricolate a Roma. Non credo che qualcuno possa dubitare che la città eterna sarebbe un posto migliore se gli abitanti smettessero di usare la propria auto e iniziassero a utilizzare gli autobus. Eppure il Comune di Roma sembra volere il contrario per i suoi visitatori."



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